Zuppa di Fagioli e Castagne

Ingredienti: Due etti e mezzo di fagioli secchi, una manciata generosa di castagne secche, funghi porcini secchi, circa 30 grammi (anche 50 non guastano), una cipolla grossa, una gamba di sedano, una carota, tre spicchi di aglio, estratto granulare, vino bianco.

Il giorno prima ho messo a bagno separatamente fagioli e castagne, dato che nell’acqua dei fagioli ho sciolto una cucchiaiata di bicarbonato. I funghi li ho messi a bagno solo un’oretta prima di iniziare la preparazione della ricetta. Ho cominciato proprio da loro: li ho lavati sotto l’acqua corrente e li ho messi in una scodella. L’acqua dove sono stati a bagno l’ho tenuta da parte, dopo averla ben filtrata. I fagioli li ho lavati con molta cura, ed anche le castagne, dopo aver tolto i pezzettini scuri annidatisi intorno.

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Ecco come apparivano fagioli, funghi e castagne subito prima di finire in pentola

Ho tritato cipolla, sedano e carota, messi in pentola con olio e l’aglio tagliato in pezzi abbastanza grossi per essere individuati in seguito. Sul fuoco moderato ho fatto rosolare il trito di verdure, quindi l’ho spruzzato con poco vino bianco e ho aggiunto l’acqua dei funghi. A fuoco sempre moderato ho fatto asciugare il composto.

A questo punto ho alzato la fiamma al massimo e vi ho buttato fagioli, castagne e funghi, e li ho fatti rosolare per due-tre minuti. Altra spruzzata di vino e dopo un altro minuto ho aggiunto acqua a coprire abbondantemente il tutto. Un misurino di estratto di carne per insaporire. (in alternativa dado o sale) Rimessa la fiamma moderata ho lasciato cuocere per trenta minuti, col coperchio. Cuocere comunque fino a che i fagioli e le castagne non sono sufficientemente morbidi.

Quando fagioli e castagne hanno raggiunto una morbidezza adeguata ho prelevato qualche mestolo di fagioli e castagne, messi nel frullino con un paio di mestolate di brodo di cottura e frullato per bene, rimettendo la crema ottenuta in pentola. Eventualmente aggiustare la sapidità.

Si può benissimo, a cottura completata, buttarvi della pasta (ditalini rigati o mezze penne a mio gusto, ma ognuno faccia secondo il proprio, ovviamente), tanto un po’ di ulteriore cottura certo non guasta. Semmai allungare con acqua se il tutto diventa troppo asciutto.

Servire nei piatti con un lieve giro d’olio EVO a crudo, una spruzzata di pepe, e se si vuol essere raffinati, guarnire con fette di pane abbrustolito.

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