Polpette del nonno

Le polpette sono una di quelle preparazioni che permettono di sbizzarrirsi secondo la propria fantasia e quello che c’è rimasto in frigo. Ho pensato di metterci un ingrediente insolito, altrimenti cosa metto a fare questa ricetta sul blog?

Sarò poco fantasioso perchè sono fissato con la crema di peperoni, o troppo fantasioso per pensare di metterla nelle polpette… ma alla fine quel che conta è che il risultato è stato molto apprezzato.

Come mio solito cerco di metterci meno colesterolo possibile per cui uso la carne macinata di tacchino (andava bene anche il pollo), due etti e mezzo. Poi un etto di pane grattugiato bagnato nel latte (un etto tra pane e latte). Un peperone grigliato nel modo che si vede nella foto sotto: Piastra liscia arroventata e peperoni tagliati ‘piatti’ e messi sul lato della buccia fino a farla completamente annerire. Poi il lavoro manuale di sbucciarli; più la buccia è annerita e più è semplice sbucciarli.

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Nella foto si vede anche la padella su cui ho fatto imbiondire l’aglio, sulla quale poi ho aggiunto un po’ di cipolla tritata che ho fatto stufare per bene, e infine ho aggiunto una lattina e mezza di polpa di pomodoro. Era meglio se ne aggiungevo due, ma è una questione di gusti. Senza dimenticare di salare oppure di aggiungere estratto di carne.

Ma torniamo all’impasto. In una terrina ho amalgamato bene la carne trita, il pane bagnato nel latte, un tuorlo d’uovo (se il colesterolo non è un problema, mettetene almeno due) e i peperoni che in precedenza ho sbucciato, frullato con poco olio EVO e un pizzico di origano e di sale. Essendo l’impasto ancora troppo fluido, ho aggiunto abbastanza pane grattugiato secco per poter ottenere una densità accettabile. Grigliare per bene i peperoni serve anche a far evaporare gran parte dell’acqua che contengono, così la crema che si ottiene non è troppo fluida.

Con questo impasto si fanno delle palline di circa 4 cm di diametro che si mettono in padella a sigillare. Qui abbiamo lavorato in due: lei formava le polpette e le deponeva in padella, io le giravo stando attento che non bruciassero e non si rompessero.

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Alla fine ecco polpette e sugo. Li ho uniti e cotti ancora per una decina di minuti a fuoco lentissimo. Praticamente senza mescolare, perchè queste polpette, nonostante tutti i miei accorgimenti, sono venute piuttosto morbide e rischiavano di sfaldarsi.  Più pomodoro ci si mette e… più pastasciutte ci si possno fare.

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